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La nostra recensione

Grand Bang Auto

Seconda versione della parodia a mondo aperto, più leggera e meglio ottimizzata.

PC · Browser

Il nostro verdetto

7.3/10
Voto complessivo
Grafica7.4
Giocabilità7.5
Contenuti7.1
Usabilità7.2

Punti di forza

  • Meglio ottimizzata dell'altra parodia a mondo aperto
  • Funziona senza GPU dedicata
  • Gratuito

Punti deboli

  • Mappa più piccola
  • Meno incontri
  • Modelli di personaggio essenziali

Grand Bang Auto è la seconda parodia a mondo aperto del comparativo e si legge soprattutto per confronto con la prima. Stesso punto di partenza, una città ispirata alle grandi metropoli della costa occidentale statunitense e la campagna che la circonda, stessi prestiti dal gioco d'azione, automobili, missioni e microcriminalità di strada. Il trattamento invece diverge: il terreno è più ristretto, il motore più leggero, e il titolo aggiunge una dimensione che il suo concorrente diretto non possiede, quella delle scene condivise con altri giocatori collegati.

Un secondo passaggio sullo stesso terreno

La mappa è più piccola di quella dell'altra parodia del genere e i personaggi da incrociare sono meno numerosi. Detto così sembra un difetto, e lo è se si misura soltanto il volume. Esiste però una contropartita misurabile: il gioco regge meglio in funzionamento, i tempi di caricamento sono più brevi e circolare nelle zone dense non provoca lo stesso degrado dell'immagine. A nostro avviso la scelta è quella giusta, ma bisogna sapere che è stata fatta.

Meno terreno, tenuto meglio, ecco il riassunto del titolo.

La città, le missioni e gli alleati

La progressione poggia su una struttura di missioni affidate da personaggi incontrati durante la partita. Rendere loro un servizio apre vantaggi concreti nel seguito, un accesso più agevole all'equipaggiamento, un ripristino dell'indicatore di vita, qualche scorciatoia in città. È il meccanismo classico del gioco d'azione a mondo aperto, trasposto senza grande invenzione, e qui svolge la sua funzione primaria: dare una ragione per circolare invece di puntare direttamente al contenuto.

La narrazione resta sommaria e non cerca di convincere.

Prima di cominciare si crea il proprio avatar, con un editor che copre l'aspetto generale senza scendere nel dettaglio dei simulatori specializzati. Altre opzioni si sbloccano avanzando. Il personaggio evolve dunque durante la partita anziché essere fissato alla prima schermata, cosa coerente con la struttura del gioco e che spiega anche perché la prima mezz'ora appaia povera di regolazioni rispetto ai titoli che aprono tutto fin da subito.

Gli incontri e i luoghi

I personaggi incrociati per strada innescano la maggior parte del contenuto, e il gioco distribuisce questi incontri fra luoghi caratterizzati: bar, locali, sale da biliardo e da bowling, esercizi dedicati, terreni abbandonati in periferia. I registri coperti vanno dalle situazioni più comuni al sesso anale e ai rapporti di dominazione, senza che l'accesso agli uni o agli altri dipenda dalla progressione. Questi luoghi servono soprattutto da cornice: cambiano l'ambientazione e l'illuminazione, non la meccanica.

Le attività secondarie sono più un pretesto che un minigioco.

La modalità in linea

È la vera particolarità del titolo all'interno del comparativo. La partita non è del tutto solitaria: il gioco propone di raggiungere altri giocatori collegati, di partecipare a scene di gruppo e di organizzare incontri comuni nei luoghi del mondo aperto. Poche produzioni del genere offrono questa dimensione, dato che la maggior parte si accontenta di personaggi gestiti dal gioco, ed è l'argomento più solido di questo titolo rispetto al concorrente diretto.

La qualità dell'esperienza dipende allora interamente dall'affluenza del server nel momento in cui si gioca.

È il limite abituale dei giochi per adulti in linea e vale anche qui. Nelle ore di minore affluenza la modalità condivisa si svuota e si ricade su una partita in solitaria. La moderazione degli scambi resta peraltro sommaria, il che impone la stessa prudenza di qualsiasi servizio in linea frequentato da sconosciuti.

La camera e la registrazione delle scene

Il gioco consente diversi punti di vista sulla stessa scena, con cambi di angolo al volo. La libertà non è totale, dato che le posizioni sono predefinite anziché libere, ma basta a uscire dall'inquadratura unica che molte produzioni del genere impongono. Un modulo di registrazione completa l'insieme e permette di conservare una sequenza sulla macchina. È una funzione rara nel comparativo e richiede prudenza, poiché un file di questo tipo è destinato a restare privato.

Quanto vale la realizzazione

I modelli dei personaggi sono essenziali. I volti si somigliano, gli abiti si ripetono da un quartiere all'altro e le animazioni sono meno numerose che nei simulatori che concentrano l'intero budget su questa voce. Il titolo compensa in parte con le luci, più curate della media delle parodie, e con una fluidità generale che il concorrente diretto non raggiunge. Si scambia rifinitura contro stabilità.

Il compromesso regge, a condizione di attendersi un gioco d'azione e non un simulatore.

La registrazione e che cosa copre davvero la gratuità

L'accesso richiede la creazione di un account prima della prima partita. Il gioco si apre poi in un browser, senza installazione, ed è proposta anche una versione da installare su PC per chi preferisce non dipendere dal browser. Sono disponibili cinque lingue di interfaccia, cosa che colloca il titolo sopra la media del genere, e non esiste alcuna versione per visori di realtà virtuale.

Un punto merita chiarimento, perché viene spesso presentato in modo storto.

Ciò che il servizio apre dopo l'iscrizione equivale a un periodo di prova sul catalogo e non a un gioco gratuito senza condizioni. La sfumatura conta quando si confrontano i titoli, dato che diversi concorrenti funzionano esattamente allo stesso modo sotto la stessa etichetta. Non entriamo nel dettaglio delle condizioni tariffarie, che cambiano troppo spesso per essere pubblicate qui in modo affidabile.

Vale la pena provarlo?

Sì, se interessa l'idea di incrociare altri giocatori in un mondo aperto e se si preferisce un gioco che gira in modo pulito a uno più vasto ma meno stabile. È la parodia tecnicamente meglio tenuta del comparativo e l'unica a proporre scene condivise.

No, se si cerca la mappa più grande, il maggior numero di incontri o modelli di personaggio dettagliati. Su questi tre punti l'altra parodia a mondo aperto e i simulatori specializzati rispondono meglio.

Si può davvero giocare con altre persone?

Sì. Il titolo propone scene condivise con altri giocatori collegati, cosa rara nel genere. L'esperienza dipende però da quante persone sono presenti nel momento in cui si gioca.

Bisogna installare il gioco?

Non necessariamente. Si apre in un browser e in parallelo viene proposta una versione da installare su PC per chi preferisce non dipendere dal browser.

Il gioco è gratuito?

L'accesso aperto dopo l'iscrizione corrisponde a un periodo di prova sul catalogo, non a un gioco gratuito senza condizioni. Non pubblichiamo condizioni tariffarie, dato che cambiano troppo spesso.

Esiste una modalità di realtà virtuale?

No. Il titolo si gioca su schermo, nel browser o nella versione installata. Non è proposto alcun supporto per i visori e aggiungerlo richiederebbe un motore di ben altro calibro.

Si possono conservare le scene giocate?

Sì. Un modulo di registrazione permette di conservare una sequenza sulla macchina. La funzione è rara nel comparativo e richiede la stessa prudenza di qualsiasi file di questa natura.

Domande frequenti

Che voto ottiene Grand Bang Auto?

Grand Bang Auto ottiene 7.3 su 10, calcolato da quattro criteri ponderati: grafica 7.4, giocabilità 7.5, contenuti 7.1, usabilità 7.2.

Su quali piattaforme funziona Grand Bang Auto?

Grand Bang Auto funziona su PC · Browser.

Grand Bang Auto è compatibile con i visori VR?

No, Grand Bang Auto non offre una modalità di realtà virtuale.