Simulazione di sesso
Il catalogo più ampio del confronto, con un editor di personaggi completo e prestazioni stabili su configurazioni modeste.
Il nostro verdetto
Punti di forza
- Catalogo più fornito del confronto
- Editor di personaggi molto completo
- Funziona senza scheda grafica dedicata
- Interfaccia in cinque lingue
Punti deboli
- Interfaccia visivamente datata
- Registrazione obbligatoria al primo avvio
- Nessuna modalità offline
Simulazione di sesso mette l'editor dei personaggi al centro del progetto, prima della trama e prima della regia. Il giocatore costruisce il proprio avatar, costruisce i personaggi che incontrerà e poi avanza lungo una storia di fantasy eroico che fa da filo conduttore alle scene. È il titolo con il catalogo più ampio del confronto ed è anche uno di quelli dalla presentazione più datata. Le due cose vanno insieme e nascono dalla stessa scelta tecnica.
Che cosa significa qui la parola "simulazione"
Il termine è ingannevole in questo genere, perché indica due famiglie di giochi che non hanno quasi nulla in comune. La prima riproduce una situazione ordinaria e punta alla verosimiglianza, in un ambiente domestico e su sessioni brevi. La seconda costruisce un mondo intero intorno al giocatore e punta esattamente all'opposto. Questo titolo appartiene senza ambiguità alla seconda famiglia: la trama è un racconto medievale fantastico, con regni, combattimenti e creature, e il contenuto per adulti si inserisce come ricompensa di avanzamento.
Il gioco non nasconde questo meccanismo, lo rivendica.
Ogni scontro vinto apre un nuovo segmento. Si avanza su una mappa, si incrociano personaggi che ricoprono ruoli codificati, guerrieri, maghi, sovrani o creature, e ogni incontro sblocca l'insieme di scene collegato. È il sistema di sblocco del videogioco commerciale, trasferito qui senza modifiche sostanziali. Ha un vantaggio evidente, la longevità, e un difetto altrettanto evidente: bisogna giocare per vedere. Chi cerca un accesso immediato al catalogo troverà il percorso lungo e farà meglio a guardare verso i simulatori senza avanzamento.
L'editor dei personaggi
È il punto forte del titolo e ciò che lo mette in testa sul volume di contenuti.
Il proprio personaggio
L'editor non si limita a scegliere una sagoma da un elenco già pronto. Dà accesso alla morfologia, all'incarnato, alla muscolatura, all'acconciatura e alle proporzioni, poi all'abbigliamento, secondo i codici dell'ambientazione medievale fantastica. Il personaggio così costruito è quello che si impersona per tutta la partita, il che dà a queste regolazioni un peso reale: condizionano l'aspetto di tutte le scene successive, non solo quello della schermata di creazione.
Si imposta una volta e poi ci si convive.
I personaggi che si incontrano
Lo stesso editor serve a definire i personaggi non giocanti, con la stessa profondità di regolazione. Tonalità della pelle, morfologia, proporzioni, abiti: ogni parametro resta disponibile e il gioco non blocca nessuna combinazione. È per questo che il suo catalogo sembra più vasto di quello dei concorrenti diretti. Il numero di scene davvero distinte non è necessariamente più alto; è più alto il numero di varianti visive di una stessa scena, e la distinzione va fatta prima di confrontare qualsiasi cifra dichiarata.
Il catalogo e la sua messa in scena
Il volume è l'argomento principale del titolo e poggia su due gambe. La prima è la varietà dei registri coperti, dal più comune al più specializzato, senza che il gioco ne chiuda l'accesso. La seconda è la combinatoria descritta sopra: ogni scena esiste in tante versioni quanti sono i personaggi che avete costruito.
L'accompagnamento sonoro è presente nelle scene, dialoghi compresi.
È un dettaglio che si nota soprattutto per contrasto: diversi simulatori concorrenti restano muti o si accontentano di un loop musicale. Qui il suono fa parte della regia. È invecchiato peggio dell'immagine, però, e la sincronizzazione resta approssimativa nelle sequenze più lunghe.
Che cosa chiede la macchina
Il titolo gira su una configurazione modesta, e questa è una delle sue qualità reali. Non richiede una scheda grafica dedicata, il che lo rende giocabile su un portatile ordinario o su un fisso che ha qualche anno. Dove diversi concorrenti pretendono hardware recente per restare fluidi, questo si accontenta di poco, su PC come su Mac.
Questa sobrietà ha un prezzo, e il prezzo si vede sullo schermo.
I modelli sono meno dettagliati di quelli dei titoli più recenti, le texture meno fini, le luci più sommarie. Il gioco privilegia l'accessibilità sulla qualità dell'immagine. È una scelta difendibile, ma va conosciuta prima di confrontare le schermate di un titolo con quelle di un altro, altrimenti il confronto avviene a condizioni diseguali.
L'interfaccia, principale punto debole
È datata e si vede dalla prima schermata. Menu carichi, gerarchia poco leggibile, regolazioni sparse in vari sottomenu: la navigazione richiede un tempo di apprendimento sproporzionato rispetto alla reale semplicità delle funzioni che comanda. L'editor dei personaggi ne soffre di più, perché è il modulo che si apre più spesso e quello in cui ogni attrito si paga in minuti persi.
È invece tradotta in cinque lingue, cosa che nel genere resta rara.
Registrazione e connessione permanente
L'accesso richiede la creazione di un account prima del primo avvio e il gioco non offre una modalità offline. Serve quindi una connessione attiva per tutta la partita, comprese le fasi che non prevedono alcuno scambio con altre persone. Non è un titolo multigiocatore: la connessione serve al funzionamento del servizio, non alla partita.
La sfumatura ha conseguenze pratiche su una connessione instabile.
Vale la pena provarlo
Sì, se cercate volume e personalizzazione e se una presentazione invecchiata non vi ferma. L'editor dei personaggi è tra i più completi accessibili senza hardware da gioco specializzato, e la trama dà un motivo per tornare dopo la prima sessione.
No, se puntate alla massima qualità d'immagine possibile, all'accesso immediato al catalogo senza fase di avanzamento, o alla possibilità di giocare senza connessione. Su questi tre punti altri titoli del confronto rispondono meglio.
Serve un computer potente?
No. Il gioco funziona senza scheda grafica dedicata, su PC come su Mac. È uno dei titoli meno esigenti del confronto, al prezzo di una resa visiva nettamente indietro rispetto alle produzioni recenti.
Bisogna creare un account?
Sì. La registrazione è richiesta prima del primo avvio e non è prevista alcuna modalità offline: una connessione attiva resta necessaria per tutta la partita.
Si può giocare con altre persone?
No. Il titolo è un'esperienza in solitaria. I personaggi che si incontrano sono gestiti dal gioco e la connessione permanente serve unicamente al funzionamento del servizio.
In quali lingue è disponibile l'interfaccia?
Sono proposte cinque lingue di interfaccia, il che colloca il titolo sopra la media del genere su questo punto specifico.
Che cosa si può regolare nell'editor?
La morfologia, l'incarnato, la muscolatura, l'acconciatura, le proporzioni e gli abiti, sia per il proprio personaggio sia per quelli incontrati durante l'avanzamento.
Domande frequenti
Che voto ottiene Simulazione di sesso?
Simulazione di sesso ottiene 8.5 su 10, calcolato da quattro criteri ponderati: grafica 8.0, giocabilità 8.5, contenuti 9.1, usabilità 7.8.
Su quali piattaforme funziona Simulazione di sesso?
Simulazione di sesso funziona su PC · Mac.
Simulazione di sesso è compatibile con i visori VR?
Sì, Simulazione di sesso supporta i visori di realtà virtuale.