Parodia GTA
Parodia a mondo aperto: movimento libero in una città, incontri attivati dall'esplorazione.
Il nostro verdetto
Punti di forza
- Mondo aperto reale
- Esplorazione libera
- Molti incontri casuali
Punti deboli
- Motore datato
- Cali di frame nelle zone dense
- Nessun salvataggio nella versione browser
Grand Fuck Auto trasporta la formula del mondo aperto criminale in un gioco per adulti. Una città, un'auto, personaggi incontrati lungo le strade e scene che si attivano nell'incontro invece di essere scelte da un menu. La parodia è annunciata dal nome, ma ciò che il titolo prende in prestito dal suo modello non è la trama: è la struttura. Ci si muove liberamente, si decide dove andare e il contenuto arriva man mano che si esplora. È l'impostazione più aperta del comparativo ed è anche quella che mostra prima di tutte i propri limiti tecnici.
Che cosa significa qui la parola parodia
Il termine è usato nel senso più ampio. Il titolo non rigioca alcuna missione nota e non recupera alcun personaggio identificabile: ne conserva i codici, la città a scacchiera, i veicoli, la microcriminalità di strada, e sostituisce l'obiettivo criminale con una successione di incontri. Chi si aspetta una riscrittura scena per scena del gioco originale resterà deluso, perché non è di questo che si tratta. Ciò che viene ripreso è un modo di costruire uno spazio e di lasciare che il giocatore ci si perda dentro.
La somiglianza sta nell'ambientazione e nella libertà di movimento, non nel racconto.
Questa scelta ha un effetto diretto sul ritmo. All'avvio nulla orienta davvero: le istruzioni si limitano ai comandi, poi il gioco si fa da parte. Si guida, si scende dall'auto, si avvicinano i personaggi presenti sullo schermo e le scene si aprono caso per caso. Chi apprezza i cataloghi ordinati per categorie troverà questa organizzazione frustrante, dato che non esiste alcun indice. Bisogna percorrere la città per sapere che cosa contiene.
Gli incontri e ciò che sbloccano
I personaggi incontrati per strada concentrano la maggior parte del contenuto. Ognuno apre l'insieme di scene che gli è associato, e il registro coperto va dal più comune al più specializzato, dal sesso anale alle situazioni che il genere colloca fra le più dirette. Nulla resta bloccato dietro un contatore di progressione: l'unica condizione è avere trovato il personaggio. Il rovescio della medaglia è che la densità di contenuto varia parecchio da un quartiere all'altro e che una parte del tempo di gioco se ne va guidando senza incrociare nessuno.
La scrittura degli incontri resta disomogenea da un personaggio all'altro.
Due meccaniche ereditate dal gioco d'azione
Il titolo conserva due prestiti dal gioco d'azione che lo distinguono dai simulatori del genere. Il primo è una gestione del rischio sanitario: un incontro può trasmettere un'infezione, rappresentata come uno stato del personaggio, e un oggetto da recuperare in città la elimina. Il secondo è la violenza di strada, ripresa così com'è, con la possibilità di insultare, colpire o investire un passante dal veicolo. Entrambi i sistemi esistono soprattutto per richiamare il modello. Nessuno dei due struttura la partita e nulla obbliga a servirsene.
Il primo funziona come un vincolo, il secondo come scenografia.
Giocare nel browser
Il gioco si apre in un browser, senza installazione preliminare, sia su computer sia su telefono, ed esiste anche una versione per PC. È il suo principale vantaggio pratico: nessuna configurazione da verificare, nessun download e una sessione che comincia in pochi secondi. Questa accessibilità spiega in parte il pubblico del titolo, ma fissa anche un tetto tecnico che il motore non supera mai, qualunque sia la macchina su cui viene avviato.
La resa visiva dimostra la propria età. I modelli sono spigolosi, le texture sommarie, l'illuminazione piatta, e l'immagine perde fluidità non appena diversi personaggi e veicoli occupano lo stesso schermo. Le zone più animate della città sono proprio quelle in cui il gioco arranca di più, il che è paradossale per un titolo il cui argomento principale è la densità. Su telefono lo scarto si allarga ulteriormente e alcune scene diventano difficili da seguire.
Conviene prendere questo mondo aperto per quello che è: vasto prima che curato.
La registrazione e la carta di credito
L'accesso richiede la creazione di un account prima della prima partita, e questa registrazione non si limita a un indirizzo di posta elettronica. Il servizio chiede i dati di una carta di credito, presentati come un controllo della maggiore età e non come un pagamento. È l'elemento più importante da conoscere prima di cominciare, perché sposta il senso della parola gratuito: il gioco non chiede nulla per essere avviato, ma chiede coordinate bancarie per essere raggiunto. Non pubblichiamo condizioni tariffarie, che cambiano troppo spesso per essere affidabili.
Molti giocatori si fermeranno qui, ed è una scelta difendibile.
L'area membri e i suoi annessi
Una volta creato l'account, l'interfaccia dà accesso a uno spazio annesso che va ben oltre il gioco stesso: altre parodie di licenze note, cataloghi di terze parti, offerte di partner commerciali. Vi si incontrano fra gli altri un simulatore di gestione di una casa chiusa e una selezione di giochi 3D per adulti accessibili senza acquisto. Questa stratificazione ha un costo: il confine fra il gioco e la promozione si sfuma e serve una certa attenzione per restare nel titolo che si era venuti a provare.
Interfaccia, lingue ed esperienza in solitaria
L'interfaccia è tradotta in cinque lingue, il che colloca il titolo nella metà alta del genere. Resta comunque essenziale: pochi parametri, una mappa rudimentale e comandi che si scoprono per tentativi più che tramite una schermata di aiuto. L'audio si può disattivare da un'icona, cosa utile, dato che la traccia sonora si ripete in fretta. Non esistono né il supporto per i visori di realtà virtuale né una modalità multigiocatore: la città è popolata unicamente da personaggi gestiti dal gioco.
Si esplora da soli, per quanto la scala dell'ambientazione suggerisca il contrario.
Vale la pena provarlo?
Sì, se l'idea del mondo aperto interessa più della rifinitura e se si preferisce cercare il contenuto anziché selezionarlo da un elenco. Il gioco parte senza installazione, gira su una macchina modesta e il suo terreno resta il più ampio del comparativo.
No, se non si vogliono comunicare i dati di una carta di credito per un titolo presentato come gratuito, se la qualità dell'immagine conta, oppure se si cerca un'esperienza in compagnia. Su questi tre punti altri titoli del comparativo rispondono meglio.
Occorre scaricare qualcosa?
No. Il gioco si apre nel browser, sia su computer sia su telefono, ed esiste una versione per PC. Non serve alcuna scheda grafica dedicata, dato che il motore è volutamente leggero.
L'accesso è davvero gratuito?
L'avvio non richiede alcun pagamento, ma la creazione dell'account impone i dati di una carta di credito, presentati come una verifica della maggiore età. È la sfumatura principale da capire prima di cominciare.
Si può giocare con altre persone?
No. Tutti i personaggi incontrati in città sono gestiti dal gioco e non viene proposta alcuna sessione condivisa. La scala dell'ambientazione evoca un mondo comune, ma l'esperienza resta interamente in solitaria.
Funziona con un visore di realtà virtuale?
No. Il titolo si gioca soltanto su schermo. Il suo motore, pensato per funzionare dentro un browser, non è mai stato progettato per una visualizzazione stereoscopica e non viene proposta alcuna versione compatibile.
Quante lingue di interfaccia sono disponibili?
Cinque, il che colloca il titolo sopra la media del genere. La copertura riguarda i menu e le istruzioni sui comandi mostrate al primo avvio.
Domande frequenti
Che voto ottiene Parodia GTA?
Parodia GTA ottiene 7.4 su 10, calcolato da quattro criteri ponderati: grafica 7.2, giocabilità 7.7, contenuti 7.5, usabilità 6.9.
Su quali piattaforme funziona Parodia GTA?
Parodia GTA funziona su PC · Browser · Mobile.
Parodia GTA è compatibile con i visori VR?
No, Parodia GTA non offre una modalità di realtà virtuale.