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La nostra recensione

Parodia Apex

Parodia ad arena, il ritmo più rapido del gruppo. Sessioni brevi, giocabile nel browser.

PC · Mac · Browser · Mobile · Tablet

Il nostro verdetto

7.5/10
Voto complessivo
Grafica7.5
Giocabilità8.0
Contenuti7.0
Usabilità7.3

Punti di forza

  • Ritmo più rapido tra le parodie
  • Sessioni brevi, presa immediata
  • Funziona nel browser

Punti deboli

  • Ripetitivo dopo qualche ora
  • Personalizzazione limitata
  • Server carichi nelle ore di punta

Parodia Apex trasporta la struttura di uno sparatutto ad arena nel registro per adulti: stessa suddivisione in round brevi, stessi personaggi in tuta, stessa logica di eliminazione, ma lo scontro cambia natura. È la parodia dal ritmo più rapido tra quelle che abbiamo guardato, e in questo stanno insieme il suo argomento migliore e il suo limite.

Che cosa riprende la parodia e che cosa sostituisce

Il prestito è puramente estetico. Il titolo riprende la sagoma generale del genere a cui si ispira, l'arena chiusa, i personaggi riconoscibili dalla tenuta, la partita che si risolve in pochi minuti, e sostituisce la meccanica di scontro con scene per adulti. Non esiste alcun legame ufficiale con l'opera parodiata, e il gioco non lo rivendica.

Ciò che conserva è la cadenza.

Dove la maggior parte dei simulatori chiede prima di comporre un personaggio, poi di scegliere un ambiente, poi di avviare una scena, questo vi mette in partita quasi subito. I round sono brevi, la struttura si capisce nel primo minuto e non c'è nulla da imparare. Per un giocatore che arriva dal videogioco commerciale, è il titolo più familiare del gruppo.

Le due modalità di gioco

Il titolo ne propone due, e non servono allo stesso uso.

La modalità in solitaria

È la modalità d'ingresso, accessibile senza contropartita. Si impersona un personaggio maschile o femminile, si avanza nell'arena e ci si confronta con i personaggi gestiti dal gioco. La partita si chiude con una vittoria o un'eliminazione, e il round successivo si concatena.

È anche la modalità in cui si misura meglio il difetto del titolo.

Gli schemi si ripetono in fretta. Il numero di sequenze distinte è limitato e dopo qualche ora si riconosce ogni situazione prima che si attivi. Il gioco è pensato per sessioni brevi e ripetute, non per intere serate, ed è giocandolo a lungo che lo si coglie in fallo.

La modalità multigiocatore

Apre partite con altri giocatori connessi, da soli, in coppia o tra persone che si conoscono. La differenza con la modalità in solitaria è di natura, non di grado: il ritmo smette di essere dettato dal gioco e diventa quello del gruppo.

È la modalità che dà al titolo la sua durata reale.

Le partite sono meno prevedibili, dal momento che gli altri partecipanti non seguono uno schema programmato, e la ripetizione delle sequenze si nota molto meno. Il rovescio è quello classico di un gioco in rete: la qualità di una sessione dipende da chi la condivide, e l'abbinamento dei giocatori richiede un tempo variabile secondo l'ora.

L'ingresso: browser o programma di avvio

Due strade portano al gioco, e la scelta ha conseguenze pratiche. La prima passa dal browser, senza installazione: il titolo funziona nei browser correnti e parte direttamente dalla pagina. La seconda passa da un programma di avvio da scaricare, disponibile per Windows e macOS, che installa il gioco sulla macchina.

La versione browser è la più comoda per provare.

Evita l'installazione, non lascia nulla sul disco e permette di giudicare il titolo in pochi minuti. Il programma di avvio si giustifica se contate di tornarci con regolarità, perché elimina il passaggio dalla pagina. Il gioco si gioca inoltre su tablet e su telefono, cosa che nel genere resta rara: la maggior parte dei simulatori 3D rimane confinata al computer.

La creazione del personaggio e le preferenze

È il punto debole del titolo, e conviene saperlo prima di confrontare. La creazione si limita all'essenziale: si sceglie un avatar maschile o femminile, alcune caratteristiche fisiche, poi le categorie di scene che si vogliono vedere comparire, tra cui i registri di costrizione e dominazione.

L'impostazione delle preferenze pesa più di quella dell'aspetto.

È un ribaltamento rispetto ai simulatori classici, dove l'editor dei personaggi è l'argomento principale. Qui non si compone un personaggio, si configura un filtro: il gioco deduce dalle vostre risposte i contenuti da proporvi. Il titolo resta aperto a tutti gli orientamenti, e quella schermata di impostazioni è l'unico punto in cui la cosa si regola. In cambio, se cercate di modellare un personaggio preciso, qui nessuno strumento ve lo permetterà.

L'avanzamento

Esiste ed è semplice. Le prime partite danno accesso solo alle sequenze di base; le successive ne sbloccano altre, oltre ad azioni aggiuntive raggiungibili dall'interfaccia durante la scena.

Questo sblocco progressivo è ciò che trattiene il giocatore nelle prime ore.

Non compensa la ripetizione sul lungo periodo, perché il catalogo sbloccato resta finito e lo si esaurisce. Il titolo è onesto su questo: non pretende la profondità di un simulatore, propone partite rapide e le propone bene.

Il suo posto tra le parodie

Le parodie di giochi commerciali formano una famiglia a parte dentro il genere e si dividono grosso modo in due tendenze. La prima cerca di riprodurre il gioco originale nella sua durata e complessità, anche a costo di lunghe fasi senza contenuto per adulti. La seconda conserva del modello solo la sagoma e comprime tutto il resto.

Questo titolo appartiene decisamente alla seconda tendenza.

È quanto spiega insieme il suo ritmo, il migliore del gruppo, e la sua povertà di personalizzazione: il tempo che altri dedicano ai menu, questo lo dedica alla partita. A seconda di ciò che vi aspettate da una parodia, quella scelta è quella giusta oppure è esattamente il contrario di ciò che vi serve.

Vale la pena provarlo

Sì, se volete una presa in mano immediata, sessioni brevi e la possibilità di giocare da un browser, un tablet o un telefono senza installare nulla. La modalità multigiocatore aggiunge un motivo per tornare che poche parodie offrono.

No, se cercate un editor di personaggi ricco o un titolo che regga nel tempo. La personalizzazione è limitata e la ripetizione si fa sentire dopo qualche ora di gioco in solitaria.

Bisogna scaricare qualcosa?

No, non necessariamente. Il gioco funziona nei browser correnti senza installazione. Esiste un programma di avvio per Windows e macOS se preferite un'installazione locale.

Si può giocare al telefono?

Sì. Il titolo si gioca su computer, su tablet e su telefono, cosa che lo distingue dalla maggior parte dei simulatori 3D del confronto.

Si può giocare con altre persone?

Sì. Una modalità multigiocatore consente di unirsi a partite con altri giocatori connessi, da soli o con persone che già conoscete.

Che cosa si può personalizzare?

Poco: un avatar maschile o femminile, qualche caratteristica fisica e soprattutto le categorie di scene che il gioco deve proporvi. La personalizzazione visiva è il punto debole del titolo.

Il gioco regge nel tempo?

In solitaria non del tutto: le sequenze si ripetono dopo qualche ora. La modalità multigiocatore sposta nettamente quel limite, senza eliminarlo.

Domande frequenti

Che voto ottiene Parodia Apex?

Parodia Apex ottiene 7.5 su 10, calcolato da quattro criteri ponderati: grafica 7.5, giocabilità 8.0, contenuti 7.0, usabilità 7.3.

Su quali piattaforme funziona Parodia Apex?

Parodia Apex funziona su PC · Mac · Browser · Mobile · Tablet.

Parodia Apex è compatibile con i visori VR?

No, Parodia Apex non offre una modalità di realtà virtuale.