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La nostra recensione

Parodia Overwatch

Parodia hero-shooter con personaggi distinti e modalità squadra.

PC · Browser

Il nostro verdetto

7.4/10
Voto complessivo
Grafica7.6
Giocabilità7.8
Contenuti6.8
Usabilità7.4

Punti di forza

  • Personaggi distinti e riconoscibili
  • Modalità squadra
  • Stile grafico pulito

Punti deboli

  • Contenuti scarsi oltre il roster
  • Matchmaking lento fuori punta
  • Nessuna campagna singola

La Parodia Overwatch trasporta i codici dell'hero shooter dai colori accesi dentro un titolo per adulti. Ne conserva la struttura: un cast di personaggi nettamente tipizzati, ciascuno con la propria sagoma e la propria tavolozza, e una cornice di squadra in cui si gioca online accanto ad altre persone. Non è un adattamento e il titolo non ha alcun legame con lo sparatutto di cui prende in prestito l'aspetto. È una produzione indipendente che punta sul riconoscimento immediato di uno stile grafico.

Che cosa prende la parodia

Il prestito riguarda la forma, mai la sostanza. Il titolo riproduce ciò che rende il genere identificabile a colpo d'occhio: colori decisi, contorni puliti, personaggi costruiti come archetipi leggibili, la tiratrice scelta, la meccanica, l'unità robotica, l'eroina mascherata. Nessun personaggio esistente viene nominato o ripreso in modo identico; sono tipi ridisegnati che evocano una famiglia visiva senza copiarne le figure.

Lo stile grafico è pulito, ed è il primo argomento del titolo.

Là dove molte parodie si accontentano di modelli generici a cui viene incollato un costume, questa lavora la sagoma di ogni personaggio perché lo si distingua dagli altri senza leggerne il nome. La leggibilità è di gran lunga il suo punto forte e regge nel tempo perché non poggia sulla finezza delle texture ma sul disegno stesso. Il rovescio arriva presto: passata la scoperta del cast, i contenuti veri e propri risultano scarsi.

La scelta del personaggio

Il gioco non mette davanti l'intero cast in una sola volta. A ogni avvio propone una selezione ristretta, estratta a caso tra i personaggi disponibili, e si sceglie dentro quella proposta e non da un catalogo completo. Il principio è ripreso dagli sparatutto a squadre, dove la formazione si decide all'inizio della partita, e ha il pregio di introdurre una variazione tra una sessione e l'altra.

Ha però un difetto evidente quando si cerca un personaggio preciso.

Nulla garantisce che compaia nell'estrazione, e bisogna riavviare sperando di vederlo apparire. È accettabile se si affronta il titolo come una serie di partite brevi, meno se si arriva con un'idea fissa. Il meccanismo segue una logica di gioco più che una logica di catalogo, ed è bene saperlo prima di cominciare.

La personalizzazione e i suoi limiti

Le regolazioni disponibili sono chiaramente delimitate e il gioco non lo nasconde. Si interviene sull'aspetto del personaggio giocato e su quello del partner: morfologia, proporzioni, abbigliamento, qualche tratto. Queste regolazioni sono puramente estetiche e non hanno effetto sullo svolgimento di una scena né su ciò che vi si può fare. È uno scarto netto rispetto ai simulatori generalisti del confronto, dove l'editor costituisce il cuore dell'impianto.

Alcuni personaggi si modificano meno di altri.

Il gioco blocca deliberatamente una parte delle regolazioni sulle figure più identificabili, perché restino riconoscibili. È coerente con la scelta di fondo del titolo, il cui valore poggia sulla leggibilità del cast, ma riduce ancora il margine di manovra. Chi arriva in cerca di un editor profondo resterà deluso; non c'è, e il titolo non pretende di averlo.

Come si svolge una partita

Scelto e regolato il personaggio, la scena si carica, preceduta da qualche battuta di dialogo che funge da messa in situazione. Non è una trama in senso stretto: il dialogo installa un contesto in poche righe e poi si fa da parte. I contenuti sono organizzati per livelli, e le scene guadagnano in durata e in intensità man mano che il personaggio avanza.

È un sistema di sblocco classico, applicato qui su piccola scala.

Non c'è campagna, non c'è mappa da percorrere, non c'è obiettivo di lungo periodo: la progressione serve soltanto a scaglionare l'accesso alle scene. Il risultato è un ciclo breve, capito subito, che dà al titolo il suo ritmo e gli impone anche il suo tetto. Il catalogo si percorre in poche sessioni.

La dimensione di squadra

È ciò che separa più nettamente questo titolo dalle altre parodie del confronto. La cornice è quella di un gioco online costruito attorno a un gruppo, dove ciascuno ricopre un ruolo, e la parodia mantiene questa struttura invece di sostituirla con un'esperienza solitaria. Si gioca quindi accanto ad altre persone collegate, cosa rara nel genere.

Il contraltare riguarda l'affluenza.

Un gioco di questo tipo dipende da quante persone sono presenti nello stesso momento, e l'esperienza non è la stessa a seconda dell'ora in cui ci si collega. È una caratteristica di tutti i titoli online più che un difetto proprio di questo, ma va segnalata a chi gioca in orari inconsueti.

Le varianti e l'accesso

Il titolo non si presenta come un gioco unico ma come un insieme di varianti costruite sullo stesso cast, con registri grafici e tematici diversi dall'una all'altra. Si passa dall'una all'altra dalla stessa interfaccia, che resta chiara e richiede poco apprendimento. Sono proposte cinque lingue di interfaccia, il che colloca il titolo sopra la media del genere.

Il gioco parte in un browser, oppure si scarica in versione per Windows.

Le due vie portano allo stesso contenuto, e la seconda evita i ricaricamenti tra le scene. Non esiste supporto per un visore di realtà virtuale. Non pubblichiamo condizioni tariffarie, dato che cambiano troppo spesso per essere affidabili qui.

Vale la pena provarlo?

Sì, se lo stile grafico dell'hero shooter vi dice qualcosa e se l'idea di giocare online accanto ad altre persone vi interessa più di un editor dei personaggi completo. Su questi due punti il titolo ha poca concorrenza nella categoria delle parodie, e si impara subito.

No, se cercate profondità, un catalogo ampio o una personalizzazione spinta. Il cast è il contenuto; una volta percorso, restano poche ragioni per tornare, e le regolazioni disponibili sono volutamente limitate.

È un gioco ufficiale?

No. È una parodia indipendente che prende in prestito lo stile grafico dell'hero shooter, senza legami con lo sparatutto a cui si ispira né con i titolari dei diritti. I personaggi sono archetipi ridisegnati.

Si può giocare con altre persone?

Sì. Il titolo conserva la cornice di un gioco online costruito attorno a una squadra, cosa che resta rara tra le parodie. L'esperienza dipende da quante persone sono collegate nello stesso momento.

Si può scegliere liberamente il personaggio?

Non esattamente. A ogni avvio il gioco propone una selezione ristretta estratta a caso, e la scelta avviene dentro quella proposta. Bisogna riavviare sperando che compaia un personaggio preciso.

Che cosa si può personalizzare?

L'aspetto del personaggio giocato e quello del partner: morfologia, proporzioni, abbigliamento, qualche tratto. Le regolazioni sono puramente estetiche, e alcuni personaggi ne ammettono meno di altri.

Bisogna installare il gioco?

No, non necessariamente. Funziona in un browser. Esiste anche una versione da scaricare per Windows, e permette di evitare i ricaricamenti tra le scene.

Domande frequenti

Che voto ottiene Parodia Overwatch?

Parodia Overwatch ottiene 7.4 su 10, calcolato da quattro criteri ponderati: grafica 7.6, giocabilità 7.8, contenuti 6.8, usabilità 7.4.

Su quali piattaforme funziona Parodia Overwatch?

Parodia Overwatch funziona su PC · Browser.

Parodia Overwatch è compatibile con i visori VR?

No, Parodia Overwatch non offre una modalità di realtà virtuale.